Carica batterie per smartphone/tablet da auto: come scegliere quello giusto?

I caricabatterie da auto sono degli accessori molto utili per ricaricare i propri smartphone quando si guida. Si collegano all’accendisigari della macchina ed erogano energia, come una presa a muro.

Carica batterie da auto: come scegliere quello giusto?

Carica batterie da auto: come scegliere quello giusto?


Tuttavia il fatto che ci siano tanti dispositivi compatibili con lo standard USB fa sì che molte persone attacchino dispositivi di ogni tipo (tablet, macchine fotografiche) al caricabatterie spesso in modo completamente sbagliato, e non solo: se si attacca il cellulare e il tablet a un unico caricabatterie multiporta c’è il rischio che non se ne carichi nessuno dei due.

In questa guida andremo a vedere che cosa controllare quando si sceglie un caricabatterie da auto e, soprattutto, come si utilizza.

Caricabatterie da auto: le specifiche

Quando si acquista un caricabatterie da auto ci sono una serie di specifiche da prendere in considerazione, che si trovano nella scheda tecnica del dispositivo.

  • I Volt: sono sempre standard, per le connessioni USB di smartphone e tablet, che hanno una portata di 5 Volt. Da notare che se per questi dispositivi il valore è standard mentre per altri, come i PC portatili, potrebbe non esserlo, per cui sempre attenzione a non caricare dispositivi che hanno questo valore differente.
  • L’amperaggio per porta: questo valore invece cambia, perché ogni dispositivo ha il suo. Vediamolo come un rubinetto: più alto è, più corrente il caricabatterie andrà ad erogare. Di solito per ricaricare uno smartphone alla velocità standard servono 1,2 A, mentre per un tablet ne servono 2,1, per i PC compatibili ancora di più. I valori si trovano sul manuale di istruzioni del dispositivo. Se una porta del caricabatterie eroga 1,2 A avremo una ricarica a velocità standard per un cellulare, molto lenta per un tablet.
  • L’amperaggio totale: è il totale di quanto riescono ad erogare le porte. Se un caricabatterie ha tre porte da 2 A (2+2+2=6) ma l’amperaggio massimo è 4 A, collegando tre tablet uno non si ricaricherà (perché il massimo che il caricabatterie raggiunge è 4 A, non 6 A). Collegando tre smartphone, 1+1+1=3, ricaricheranno tutti e tre. Facciamo sempre il conto, però, altrimenti potremmo trovarci con due dispositivi non carichi.
  • Ricarica intelligente: questa tecnologia ha vari nomi, ma in sostanza la porta non è standard ma riconosce il dispositivo che si va a ricaricare. Collegando alla porta intelligente uno smartphone, quella erogherà 1,2 A, se colleghiamo un tablet 2,1, in base a quanto il dispositivo richiede. Ma in tutto questo vale la regola dell’amperaggio totale, quindi con un amperaggio totale di 3 A, due tablet (2+2=4) non ce li ricarichiamo.
  • Quickcharge: è una tecnologia compatibile esclusivamente con alcuni smartphone specifici. Se ne abbiamo un modello compatibile (non sono molti) la ricarica sarà velocissima, mentre se il modello non è compatibile la porta si comporta come una porta da 1,2 A. E’ perfettamente inutile comprare un caricabatterie compatibile QuickCharge se non abbiamo uno smartphone compatibile. Inoltre notiamo che esistono 3 generazioni di QuickCharge, e nel più ci sta il meno: un caricabatterie QuickCharge 3.0 va bene per uno smartphone QuickCharge 2.0, mentre il caso opposto (Caricabatterie 2.0 e Smartphone 3.0) non li rende compatibili.
  • Il cavo di ricarica: se è incluso di solito termina con un MicroUSB. Se il vostro smartphone ha l’ingresso Lightning di Apple, l’USB Type-C o altri tipi di connettori, dovrete portare in macchina il cavo per la ricarica che avete in casa, perché quello incluso non è compatibile.

Esempio pratico di scelta di un caricabatterie

Per rendere più semplice il processo di scelta, ecco un esempio pratico.

Francesco deve ricaricare un iPhone 7 e un iPad 2 in auto, mentre viaggia. Quale caricabatterie a due porte dovrà scegliere?

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Il voltaggio, come abbiamo detto, è di 5 V perché abbiamo nell’esempio un iPhone e un iPad, entrambi dispositivi mobile. Nessuno dei due è compatibile con QuickCharge, per cui questa tecnologia è inutile, per Francesco.

L’iPhone 7 ha un amperaggio necessario di 1,2 A, mentre l’iPad 2 di 2,1 A. Questo significa che Francesco dovrà comprare un caricabatterie a due porte da 2,1 A ciascuna, intelligenti, così può scambiare i due cavi di ricarica (e le porte daranno a iPhone e iPad la carica necessaria per ognuno).

La capacità massima di cui ha bisogno è 1,2+2,1= 3,3 A, perché entrambi si ricarichino alla massima velocità, quindi dovrà fare attenzione a scegliere un modello che raggiunga o superi questa capacità totale.

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