Come scegliere uno smartwatch?

Il mondo degli smartwatch, negli ultimi anni, si è espanso moltissimo. La possibilità di avere sempre a disposizione, intorno a polso, non solo un dispositivo che segna l’ora e al massimo la data ma che segnala anche SMS, mail, notifiche, addirittura ci permette di giocare e controlla la nostra attività fisica, è qualcosa che in passato non potevamo nemmeni immaginare.

Per la grandissima variabilità disponibile, in questo articolo prenderemo in considerazione varie caratteristiche e cercheremo di capire come scegliere uno smartwatch, ovviamente considerando i vari utilizzi che si possono fare di questi dispositivi.

Apple Watch di seconda generazione

Ci serve proprio uno smartwatch?

La prima domanda che ci poniamo è questa: siamo proprio sicuri che ci serva uno smart watch? Prima di prendere una decisione “di pancia”, bisogna considerare che ci sono più categorie di dispositivi che si mettono al polso, tra cui (oltre agli smartwatch) le smartband e i fitness tracker.

La differenza tra questi tre dispositivi potete leggerla nell’articolo dedicato, in cui potrete anche capire qual è il dispositivo migliore per le vostre esigenze. Se, poi, siete interessati comunque ad uno Smartwatch, potete continuare la lettura.

Smartwatch rotondo o quadrato?

Per un orologio tecnologico, la forma del display non è una pura e semplice questione estetica, ma è molto importante dal punto di vista della funzionalità.

In linea di massima, un display rotondo è più elegante, ricorda gli orologi di classe ed è quindi più bello da vedere ma, d’altra parte, rende difficile la lettura delle informazioni tagliando le scritte o, in alternativa, lasciando loro troppo poco spazio.

Per cui, se il nostro scopo è quello di avere un orologio e ogni tanto usare le funzioni tecnologiche, meglio preferirlo rotondo; se però vogliamo usarlo intensamente senza estrarre il telefono dalla tasca, e magari anche rispondere ai messaggi direttamente dall’orologio, vale la pena di sacrificare l’aspetto estetico e scegliere un orologio hi-tech quadrato.

Quale materiale per il cinturino?

Per quanto riguarda il cinturino, ci sono essenzialmente due categorie di materiale che possiamo considerare: quelli sportivi, essenzialmente plastica, e quelli eleganti, dal metallo alla pelle, che sono più costosi.

Se cerchiamo qualcosa di simile ad un orologio da polso classico, i materiali sportivi sono da escludere. Molti orologi, in questo senso, permettono di rimuovere il cinturino di default e sostituirlo con altri compatibili acquistabili a parte: la personalizzazione, in questo senso, è massima, e si può ricreare esteticamente un orologio da polso uomo senza particolari problemi.

Discorso diverso invece per gli orologi da polso da donna (smartwatch da donna): il display generalmente è molto grande (a causa dei componenti interni), e così il cinturino è largo, cosa che si addice poco al braccio femminile, generalmente esile.

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In questo caso consiglio i fitness tracker di nuova generazione: alcuni sembrano bracciali-gioiello, per estetica e materiali.

Sistema operativo e compatibilità con i cellulari

Un punto spesso dolente degli smartwatch è essere compatibili con lo smartphone che abbiamo; è una cosa essenziale, perché le notifiche necessariamente arrivano dal telefono.

WatchOS

In linea di massima, gli smartwatch con sistema operativo WatchOS, ovvero lo smartwatch Apple, è compatibile solo con iPhone e con nessun altri dispositivo, compresi iPad e cellulari Android. Per cui, se volete un Apple Watch, dovrete avere un iPhone come telefono.

Android Wear

Gli smartwatch Android Wear, questo il sistema operativo Android per gli orologi, di solito sono compatibili sia con Android che con iPhone, ma non con Windows Phone: quando ne acquistate uno, state ben attenti alla compatibilità sia con il cellulare che con la versione del sistema operativo. Se lo smartwatch è compatibile con iOS 8, non andrà con iPhone 4 che arriva massimo ad iOS 7.

Altri sistemi operativi

Gli altri sistemi operativi, come Tizen o i sistemi proprietari, sono infine i peggiori, perché molto limitati nella compatibilità; in più, essendo poco conosciuti probabilmente non verranno aggiornati, e se aggiornate lo smartphone ci sta che la compatibilità venga meno; in generale, non sono consigliati.

App, sensori e funzionalità

Su quest’ultimo punto, infine, si apre un vero e proprio mondo: per ogni smartwatch c’è un negozio dedicato di app, che di solito si raggiunge dal cellulare che è collegato.

La base però sono sempre i sensori: tra i più diffusi quello che riconosce il battito cardiaco, quello che riconosce i passi (accelerometro), la posizione del braccio (giroscopio), la posizione “nel mondo” (gps), la luce ambientale (sensore di luminosità); e poi ci sono altre caratteristiche come l’impermeabilità, la vibrazione, la resistenza, il materiale del display, la presenza di un microfono e la presenza di una SIM dedicata per navigare su internet.

Quando si sceglie uno smartwatch è importante pensare bene a tutte queste funzioni e capire quali sono quelle che ci servono, quindi di conseguenza capiremo qual è lo smartwatch migliore per le nostre esigenze.

La funzionalità delle app spesso dipenderà da questi sensori: se non c’è, ad esempio, la funzione di riconoscimento del battito cardiaco le app ad esso collegate non funzioneranno, e lo smartwatch avrà quindi una funzione in meno.

Il nostro consiglio è quello di prendere carta e penna e fare un elenco di tutte le caratteristiche dello smartwatch che ci interessano, in base all’utilizzo che vogliamo farne: a quel punto si possono trovare i migliori modelli di smartwatch in questa pagina e scegliere, con sicurezza, il migliore per le nostre esigenze specifiche.

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