Contapassi o fitness tracker?

Negli ultimi tempi, l’attenzione per la salute è molto aumentata. Lo abbiamo visto in vari ambiti, che vanno da quello alimentare (pensiamo al biologico) a quello medico, ma anche a quello sportivo: insomma, dopo anni in cui i medici lo hanno urlato al vento, le persone hanno finalmente capito che muoversi fa bene.

Contapassi e fitness tracker

Per essere sia incitati a muoversi, che monitorare il movimento che facciamo e adattare il nostro stile di vita di conseguenza, possiamo affidarci a numerosi prodotti per lo sport che possiamo trovare sul mercato: questi vanno dai più comuni contapassi, che costano pochissimo, ai più moderni fitness tracker, che sono in grado di fornire all’utente tante informazioni in più sulla propria salute.

Ma a chi serve davvero un fitness tracker e chi, invece, può accontentarsi di un semplice contapassi o, al massimo, degli orologi contapassi? È quello che cercheremo di capire in questo articolo.

Contapassi o fitness tracker?

Le differenze tra i due dispositivi sono abbastanza chiare. I contapassi, o conta passi, detti anche alla inglese “pedometer” o podometri, sono dei semplici oggetti dotati di un accelerometro che registra le variazioni in atltezza del dispositivo. Visto che facendo dei passi ci muoviamo su e giù, questi movimenti vengono captati e registrati, così che a fine giornata sappiamo quanti passi abbiamo fatto.

Il fitness tracker è invece, in pratica, un braccialetto fitness: si tratta di un oggetto che si mette al braccio e che di base conta anch’esso i nostri passi, ma può avere anche funzioni ulteriori, come il monitoraggio delle varie attività sportive, della qualità del sonno e della frequenza cardiaca in ogni momento.

A chi serve un contapassi

Un contapassi serve essenzialmente a tutte quelle persone che fanno un’attività fisica piuttosto limitata, ma che vogliono almeno fare quel minimo di movimento che serve per mantenere il corpo in buono stato di salute.

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I contapassi non sono in grado di distinguere tra camminata e corsa, non sanno l’orario in cui abbiamo camminato, non ci dicono la velocità, né i km percorsi: sono solo piccoli sensori racchiusi in un piccolo dispositivo a sé stante o anche in un orologio (orologi sportivi con contapassi).

Hanno una funzione puramente indicativa: dobbiamo fare assolutamente almeno 5.000 passi al giorno, l’ideale sarebbe 10.000. Un’indicazione generica ma comunque utile a chi non fa un’attività sportiva.

Ricordo anche che, spesso, per un monitoraggio del genere non c’è nemmeno bisogno di acquistare un dispositivo apposito: molti smartphone integrano già una funzione di contapassi di questo tipo, ed è sufficiente attivarla (se disponibile sul nostro telefono) e tenerlo in tasca perché i nostri passi vengano registrati.

A chi serve un fitness tracker

Come abbiamo visto, il contapassi è un oggetto molto economico (a volte non va nemmeno comprato) ma le informazioni che ci da sono molto basilari. Per avere qualche informazione in più c’è bisogno di acquistare una smartband, o fitness tracker, che di base ha delle funzionalità diverse.

Per prima cosa, infatti, il fitness tracker non valuta solo i passi ma anche il loro ritmo e l’orario in cui li facciamo, e questo gli permette di capire se stiamo camminando o correndo; inoltre questi dispositivi si interfacciano con i computer e gli smartphone dove dei software analizzano i loro dati e creano dei grafici, da cui possiamo capire meglio come ci alleniamo, i movimenti che facciamo e da cui soprattutto possiamo evincere i nostri miglioramenti, con l’obiettivo ad esempio di dimagrire o di camminare di più durante il giorno.

  • I fitness tracker che hanno solo questa funzione si aggirano su un costo di circa 50 euro, e possono anche non essere bracciali ma piccoli oggetti da portare in tasca; sono a tutti gli effetti una via di mezzo tra un contapassi e una smartband vera e propria, e servono a chi vuol monitorare la propria attività con l’attenzione a compiere, ogni giorno che passa, un po’ di movimento in più.
  • Andando sul più costoso troviamo le smartband, i bracciali, veri e propri, e si sta all’incirca sui 100 euro: questi sono dispositivi da tenere sempre al polso, in ogni momento e con qualsiasi condizione atmosferica, e sono in grado di monitorare le varie attività differenti, di rilevare il nostro sonno e anche di funzionare come sveglia, vibrando a contatto con il nostro braccio per non essere svegliati da suoni strimpellanti. Un “amico” che monitora le nostre giornate dimenticandoci anche di averlo. Utile per chi ha una vita frenetica.
  • Se si vuol spendere ancora qualcosa in più, con 150 euro circa si ha la possibilità di avere anche un cardiofrequenzimetro integrato nel bracciale, che oltre alle altre caratteristiche consente di monitorare costantemente la nostra frequenza cardiaca. Questo è utile in particolare per chi ha problemi cardiaci e per chi fa attività sportiva ad un certo livello: poter monitorare sempre il ritmo cardiaco è utile per verificare lo sforzo che il nostro organismo compie o per individuare sul nascere eventuali problematiche che potrebbero insorgere.
  • Se poi vogliamo superare i 200 euro di spesa, quindi la soglia “limite” sopra alla quale si passa agli smartwatch, le funzioni si sprecano: si va così dall’interazione con le notifiche dei cellulari, al riconoscimento delle attività sportive avanzate, alla registrazione delle tempistiche di allenamenti anaerobi (quelli veloci) con tanto di correlazione con il battito cardiaco…
    Tutte funzioni molto utili, ma non indispensabili se non a chi pratica attività sportiva di un certo livello. Per chi ha una vita “normale” questi prodotti sono probabilmente troppo, e ci si può assestare anche su dispositivi di fascia più bassa senza particolari problemi.

Quali modelli scegliere? E le offerte?

Adesso che avete le idee chiare su quale dispositivo scegliere, vi chiederete sicuramente: quale modello scegliere? Quali le migliori offerte?
Nella sezione Fitness Activity Tracker troverete le recensioni dei modelli di spicco con le relative offerte in tempo reale. Inoltre qualora abbiate messo da parte di acquistare un conta passi vi consiglio di leggere la guida “Smartwatch, Smartband o fitness tracker?

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