Fairphone 2, arriva lo smartphone fai-da-te

Fairphone 2, arriva lo smartphone fai-da-te
Fairphone 2, arriva lo smartphone fai-da-te

Preassemblato o da assemblare? Negli anni Novanta, questa era la domanda che si faceva a chiunque fosse in procinto di acquistare un nuovo PC. Il computer già pronto, in tutto e per tutto, era certamente più comodo e non implicava ore passate a installare la componentistica, i driver e a far funzionare il tutto; eppure ogni “smanettone” non aveva dubbi e si sceglieva pezzo per pezzo, come del resto si fa in molti casi anche oggi, visto che la flessibilità e la possibilità di crearsi un PC su misura significava maggior potenza e spesso anche costi minori.

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È un po’ questa la filosofia – con una robusta iniezione di etica ed ecosostenibilità – che sta dietro al nuovo Fairphone 2, uno smartphone il cui esordio sul mercato potrebbe avvenire già entro quest’anno e che non mancherà di fare la felicità di qualsiasi ingegnere, mentre da Google ancora si aspetta che diventi realtà un’idea molto simile, Project Ara.
Il dispositivo è prodotto da una startup olandese, ed è allo stesso tempo in grado di rispettare l’ambiente e perfettamente modulare. In altre parole si realizzare quello che viene richiesto da molti anni: la possibilità di cambiare pezzo per pezzo uno smartphone, a seconda delle nuove implementazioni sia hardware che software, senza essere costretti a comprarne uno nuovo.
Sarà capitato a parecchi di rimpiangere un touchscreen ancora perfettamente funzionante perché il processore del telefonino è ormai troppo lento, o non c’è RAM a sufficienza o ancora la fotocamera è superata; la soluzione più comune è, sì, quella di rivendere il dispositivo (o di usarlo come “muletto” in caso di problemi con lo smartphone principale), ma così facendo non si fa altro che aumentare il numero dei telefoni che vengono prodotti e venduti ogni giorno, con ovvie ricadute anche sull’inquinamento e l’emissione di sostanze nocive.
Con il Fairphone 2, invece, è possibile ragionare su sette moduli principali diversi: telaio, display, cover posteriore, fotocamera posteriore, batteria, ricevitore e altoparlante. Assemblare il tutto richiede circa 20 minuti, e grazie a video su iFixit e manuali la startup si occuperà di mostrare tutti i passaggi da seguire per avere tra le mani uno smartphone funzionante.
Il prezzo previsto dovrebbe aggirarsi intorno ai 529 euro, e le caratteristiche sono buone ma non strabilianti, a dire il vero, per un cellulare di questo costo: microprocessore Snapdragon 801 Quad-Core da 2.26GHz, RAM da 2GB, display LCD da 5 pollici Full HD (1920x1080p), 32GB di storage interno, modulo dual SIM integrato, 4G LTE, fotocamera posteriore da 8 Megapixel e frontale da 2 Megapixel, batteria da 2420mAh, OS Android Lollipop 5.1.

Ciò che si paga è soprattutto la durata di un dispositivo del genere, che secondo i produttori dovrebbe aggirarsi intorno ai cinque anni: un bel miglioramento, considerando che la maggior parte dei contratti per acquistare uno smartphone a rate insieme a un pacchetto chiamate, SMS e dati dura dai 24 ai 30 mesi, e che ormai molti operatori offrono speciali formule per poter cambiare il telefono dopo 12 o 15 mesi, in pratica “resettando” il pagamento delle rate. In più, il Fairphone 2 è anche “etico”, cioè è stato ridotto al minimo l’uso di minerali provenienti da zone di conflitto.
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