I soldi? Si gestiscono con smartphone e tablet

I soldi? Si gestiscono con smartphone e tablet
I soldi? Si gestiscono con smartphone e tablet
Pensare alle file allo sportello della banca, oggi, sembra preistoria. Tra le cose che nessuno rimpiangerà dei bei tempi andati ci sono sicuramente i servizi finanziari vecchio stile, che costringevano ad adattarsi a orari improbabili, magari prendendosi una mattinata di ferie, e a lunghe code per operazioni sulla carta estremamente semplici.

Smartphone e tablet hanno cambiato il modo di interfacciarsi con gli istituti di credito, e oggi basta una connessione di qualunque tipo (su SosTariffe.it si possono trovare le migliori tariffe per Internet Mobile) per gestire i propri risparmi con un paio di click, dall’emissione di bonifici all’accredito dello stipendio, passando per la ricarica delle proprie carte di credito e per le operazioni di trading più avanzato, dove l’immediatezza è cruciale. Non solo: ormai sono sempre di più le banche che offrono sistemi avanzati per la gestione delle proprie finanze ai correntisti che fanno ricorso alle app per tablet e smartphone, con visualizzazioni sistematiche e intuitive delle categorie di spesa, dei risparmi mese dopo mese e così via.

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Secondo una ricerca condotta di recente da Ing Bank, il 39% degli italiani oggi utilizza i servizi bancari mobili, con una crescita del 36% rispetto all’anno scorso. In più, 3 su 4 ammettono che i nuovi canali di gestione rendono più efficiente e conveniente gestire le finanze. E c’è da dire che l’Italia è ancora un po’ indietro rispetto ad altri paesi europei: addirittura il 63% degli olandesi, infatti, non può fare a meno di iPad e simili per accedere al proprio conto. Tale distanza potrebbe però ridursi, visto che l’appeal di queste soluzioni è sempre più difficile da mettere in dubbio: un italiano su quattro infatti si dichiara interessato a passare entro i prossimi 12 mesi ai servizi bancari digitali, mentre altrove la media è più bassa.

Questo cambiamento di prospettiva si riflette – e non poteva essere altrimenti, anche contando le nuove possibilità riservate a chi possiede un dispositivo mobile, come la tecnologia NFC – sulle modalità di pagamento: il contate si riduce sempre di più e carte di credito ricaricabili pensate apposta per la Rete, insieme a servizi come PayPal, spopolano tra giovani e meno giovani. Addirittura, gli italiani si mostrano favorevoli quasi per metà alle nuove forme di pagamento, come i bitcoin, che per la verità al momento non godono di una salute di ferro. Il rapporto tra gli italiani e le banche rimane comunque molto saldo, considerando che il 75% degli intervistati ha detto di fidarsi più degli istituti di credito tradizionali che degli operatori non bancari (come Google o Apple) che hanno sviluppato app di pagamento. Se a torto o ragione, lo sapremo solo nei prossimi anni.

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