Il futuro dell’università passa dal tablet

Il futuro dell'università passa dal tablet

Il futuro dell’università passa dal tablet

Il futuro dell’università passa dal tablet
Le dispense cartacee dei professori, passate da studente in studente e fotocopiate fino a quando non è sbiadito l’inchiostro; i pesanti (e costosissimi) tomi da trascinarsi nelle aule; perfino i libretti universitari.

Tutto questo fra non molto potrebbe far parte del passato per gli atenei italiani, grazie al proliferare dei tablet fra gli studenti (a prezzi per il traffico mobile ormai piuttosto convenienti, come si può verificare visitando il comparatore dedicato di SosTariffe.it).
Alcune università, anzi, sono già all’avanguardia: ad esempio la Bocconi, che ha iniziato la sperimentazione delle verbalizzazioni dei voti su tablet, con tanto di sms di notifica all’esaminato. Secondo le stime della stessa Bocconi, con questo semplice accorgimento si potrebbero risparmiare 50.000 fogli di carta in un anno.
Ancora meglio ha fatto la Bicocca, che ha visto diminuire l’acquisto delle risme di carta del 20% grazie alla verbalizzazione digitale degli esami. Non solo: lo scorso 7 aprile a Cinisello Balsamo la Bicocca ha aperto una nuova biblioteca universitaria… senza libri: è il Polo di Biblioteca Digitale, dedicato a e-book, e-journal, banche dati, per un patrimoni di centinaia di migliaia di titoli facili da consultare e con un clic grazie ai tablet messi a disposizione per la consultazione (con Android, iOS e Windows 8).

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