Il ritorno di Nokia, come saranno i nuovi smartphone

Il ritorno di Nokia, come saranno i nuovi smartphone

Il ritorno di Nokia, come saranno i nuovi smartphone


Il ritorno di Nokia, come saranno i nuovi smartphone

Pochi marchi ricordano così tanto l’epoca tra gli anni Novanta e la metà dei Duemila – prima del 2007, anno di introduzione dell’iPhone, per intenderci – come Nokia. L’azienda finlandese, assoluta dominatrice del mercato dei cellulari, dall’avvento degli smartphone ha passato alterne fortune, con tentativi di comeback più o meno fortunati in un settore cambiato radicalmente. E dire che i Nokia erano stati simbolo di solidità, resistenza, affidabilità e di grande durata della batteria, e anche oggi non mancano i nostalgici e quelli che, addirittura, tengono un vecchio Nokia ancora funzionante dopo dieci o quindici anni “solo per telefonare”.

Di certo Nokia non si è rassegnata a passare il testimone, dopo aver malauguratamente sottovalutato la rivoluzione portata da Apple con il primo smartphone di nuova generazione. E adesso, fra nostalgia, speranza e scetticismo, si prepara ancora una volta a tornare nell’agone. L’azienda ha infatti appena annunciato di aver concesso per dieci anni l’uso del proprio nome a un’azienda, la HMD Global Oy, che potrà quindi produrre sia smartphone che tablet con il marchio Nokia. Il brand tornerà quindi a vedersi sul mercato, pronto per essere abbinato a un’offerta conveniente per telefonia mobile (come quelle che si trovano su SosTariffe.it).

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Mentre il precedente tentativo era stato legato a doppio filo con Microsoft e con Windows Phone (tanto che nel 2013 la stessa Microsoft aveva direttamente acquistato per quasi 10 miliardi di dollari l’intera divisione smartphone di Nokia, operazione poi rivelatasi disastrosa), sarà adesso Android il “cuore” dei nuovi dispositivi. La HMD Global non è un’azienda qualsiasi: anch’essa ha base in Finlandia e fa capo a un veterno di Nokia, Arto Nummela, uno dei top executives passati a Microsoft ai tempi dell’acquisizione della divisione Nokia.

Nummela dovrebbe diventare ufficialmente CEO entro la fine di giugno. Gli investimenti annunciato da HMD per i prossimi tre anni ammontano a circa 500 milioni di dollari, «per supportare il marketing a livello globale dei telefoni e tablet a marchio Nokia».
Ma i pezzi che si muovono sulla scacchiera sono molti, e ancora prima dell’annuncio di Nokia, Microsoft ha ceduto la divisione feature phone a FIH Mobile, società sussidiaria di Foxconn (che a sua volta è un nome noto per essere una delle principali aziende che realizzano gli iPhone per Apple), la quale provvederà fisicamente a realizzare i nuovi Nokia.

Nelle parole del presidente di Nokia, Ramzi Haidamus, «oggi segna l’inizio di un nuovo eccitante capitolo per il marchio Nokia in un settore in cui Nokia resta un nome veramente iconico. Nokia non tornerà alla produzione di mobile phone in prima persona, ma HDM prevede di produrre mobile phone e tablet in grado di sfruttare e far crescere il valore del marchio Nokia nei mercati globali. Lavorare con HDM e FIH ci permetterà di partecipare ad uno dei più grandi mercati al mondo dell’elettronica di consumo, pur restando fedeli al nostro modello di business basato sulle licenze».

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