Le App per Jawbone UP

Tra i fitness tracker più interessanti del momento troviamo anche i dispositivi Jawbone UP.

Jawbone UP

Sono dei braccialetti, o dispositivi comunque molto simili, che si possono portare al braccio e monitorano costantemente la nostra attività fisica. Ma questi oggetti non sono degli smartwatch: infatti, non hanno alcun display che integri un orologio vero e proprio. Sono dei fitness tracker.

Il loro utilizzo, infatti, si basa su un’applicazione, che si chiama UP, perché i dispositivi di monitoraggio sono molto legati agli smartphone. Non avendo uno schermo, infatti, UP Move, UP24, UP2, UP3 ed UP4 si limitano a registrare nel corso della giornata i nostri movimenti; collegandosi poi tramite la connessione Bluetooth al nostro smartphone scaricano i dati in un’app che li analizza e crea dei grafici, oltre ad aiutarci nel raggiungimento dei nostri obiettivi. Questa applicazione è l’app UP.

L’applicazione (o meglio, le applicazioni, come vedremo tra poco) si può trovare su tutti e tre i più grandi store di applicazioni per cellulari: App Store, Google Play che è lo store Android e Windows Marketplace, che è lo store di applicazioni Windows Phone.

Le app sono molto semplici e sono pertanto compatibili con un ampio ventaglio di dispositivi, ma per sapere se il vostro è compatibile potete consultare questa pagina, per sicurezza. Semplicemente, scegliete il dispositivo che avete (o l’icona dell’applicazione se ancora non ne avete uno) e per ogni sistema operativo potrete vedere la lista dei device compatibili.

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Funzionamento delle applicazioni

Parliamo di “applicazioni” UP al plurale e non al singolare perché a tutti gli effetti cercando “UP” su uno degli store si trovano due applicazioni distinte. Visto che a distinguerle è il colore dell’icona, una è blu e una è viola, le chiameremo per comodità “App blu” ed “App viola” così che confondersi sia impossibile.

Non sappiamo perché UP abbia fatto questa suddivisione tra le due, ma probabilmente questa dipende da un fatto puramente gestionale e l’impressione che si ha guardandole entrambe è che l’app blu non avrà vita lunga e gli utenti andranno pian piano ad essere tutti convogliati nell’app viola, che rimarrà probabilmente l’unica.

  • L’app blu è quella che deve essere scaricata dai possessori di UP (il vecchio UP, il primo), UP Move ed UP 24. Chi ha gli altri modelli, invece, non deve scaricarla.
  • L’app viola, di contro, è fatta per gli utenti che hanno UP2, UP3 ed UP4 (peraltro quest’ultimo non disponibile in Italia) e per chi vuol provare l’app senza avere nessuno dei dispositivi UP, perché l’app si integra con Salute (per gli iPhone) o con applicazioni simili, come quella Samsung, su Android, e raccoglie i dati integrandoli. Altri dati si possono inserire noi, come il controllo del peso o i dati relativi ai cibi.

In ogni caso, non abbiamo scelta perché l’utilizzo di un’applicazione esclude quello dell’altra, motivo per cui siamo obbligati a sceglierne una delle due.

Le funzioni delle app UP

Ma quali sono le funzioni delle due applicazioni? Diciamo che le funzioni sono pressappoco le stesse, con la differenza che alcune funzioni sono esclusive dell’app viola perché raccolgono dati da sensori (come il cardiofrequenzimetro) che i dispositivi più vecchi non hanno. In ogni caso, le app:

  • Fanno i grafici dei nostri movimenti giornalieri, e ci consentono di impostare alcuni obiettivi da raggiungere in un certo periodo di tempo;
  • Ci permettono di registrare, oltre ai dati che provengono dai dispositivi, anche dati relativi al cibo o peso corporeo che i bracciali non sono in grado di raccogliere per ovvie ragioni;
  • Ci notificano il raggiungimento di un certo obiettivo e ci danno dei premi virtuali per essere riusciti a raggiungerlo, premi come le medaglie. Possiamo anche connetterci con gli amici per lanciare loro delle sfide di movimento e sapere se le hanno superate.
  • Se è disponibile un dispositivo che monitora il sonno, è possibile accedere ad una sveglia intelligente che ci sveglia (in un certo lasso di tempo) nel momento in cui stavamo già uscendo dal sonno pesante per conto nostro;
  • L’app viola tiene traccia del battito cardiaco se abbinata a dispositivi come UP3 ed UP4 che hanno il sensore apposito;
  • Sempre l’app viola è in grado di riconoscere automaticamente il momento in cui siamo andati a dormire (senza che lo impostiamo noi, come per i dispositivi più vecchi) per una stima più precisa del nostro sonno.

Le funzioni, chiaramente, potrebbero variare in relazione al dispositivo che abbiamo, ma di base sono queste: se siete ancora indecisi sull’acquistare o meno un dispositivo UP, un buon metro di valutazione (rispetto magari ai concorrenti) può essere quello di scaricare l’app viola e provarla per qualche giorno sfruttando le funzioni disponibili anche per chi non ha un dispositivo UP.

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