Nike Sportband o Fuelband SE?

Uno dei prodotti che sono andati maggiormente di moda in questi ultimi anni, e che stanno ottenendo ancora il loro successo, sono gli activity tracker, o smartband. Si tratta di dispositivi che si mettono al braccio e che monitorano la nostra attività sportiva, permettendoci di tenerla sotto controllo. In questo articolo parliamo dei prodotti Nike relativamente a questo ambito, Nike Fuelband e Nike Sportband.

Visto che Nike è un’azienda leader nella produzione di abbigliamento sportivo, molte persone si interessano ai prodotto di questa marca anche relativamente alla parte del monitoraggio; purtroppo i prodotti Nike in questo senso sono piuttosto deludenti, principalmente perché non sono stati aggiornati, e questo ha portato la concorrenza a produrre oggetti migliori in termini di prestazioni.

Le Smartband prodotte da Nike sono due, la Nike Sportband, che è decisamente anacronistica, e la Fuelband, più moderna sebbene si tratti di un prodotto comunque limitato. Vediamole entrambe.

Nike Sportband

Nike Sportband

Nike Sportband


Iniziamo dalla prima smartband, la più datata e anche anacronistica, se vogliamo, perché è stata presentata addirittura nel 2008 e aggiornata una sola volta, nella seconda versione.

Si tratta di un piccolo braccialetto che sarebbe pensato per essere tenuto al braccio, ma lo si può mettere anche in tasca se preferiamo, ed ha la possibilità di registrare i nostri movimenti. Tuttavia il braccialetto in sé è composto da due parti, dove una è il supporto in gomma, che è appunto solo un supporto ed è il braccialetto vero e proprio, mentre la parte elettronica è una piccola chiavetta USB con tanto di schermo che si trova nella parte superiore.

Lo schermo mostra in ogni momento i progressi che abbiamo fatto.

Trattandosi di una chiavetta USB, però, questa va collegata al computer sia per essere ricaricata (la batteria non dura più di un giorno) sia per poter scaricare i dati sul computer, PC o Mac, che li invierà al sito Nike da dove potremo poi anche visualizzarli tramite l’app per smartphone. In tutto questo però manca la comunicazione immediata con lo smartphone, perché la Sportband non ha il Bluetooth, motivo per cui il computer risulta indispensabile per il suo utilizzo.

E non è finita qui: il sensore infatti non funziona da solo, ma tramite un secondo sensore wireless che va messo nella scarpa, sotto la pianta del piede, per cui deve essere inserito in una scarpa che abbia l’apposito alloggiamento (o sarebbe impossibile camminare); registra infine l’attività solo quando diamo il via alla registrazione, per poi interrompersi, ed è quindi utile solamente nel momento esatto dell’attività.

Come dcevamo prima, un prodotto che non si avvicina nemmeno lontanamente alle moderne smartband, motivo per cui a meno che si cerchi di risparmiare il più possibile è meglio spendere un prezzo più alto di una ventina di euro ma focalizzare la nostra attenzione assolutamente sulla Fuelband.

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Nike Fuelband SE

Nike fuelband

Nike fuelband


Nike Fuelband è anch’esso un prodotto piuttosto datato, uscito un paio di anni dopo l’altro, sebbene in questo caso siano stati rimossi importanti limiti che erano invece presenti sullo Sportband tra cui il prezzo, che è sceso molto, rendendolo un dispositivo accessibile a tutti mentre inizialmente con i suoi 300 e rotti euro di costo era praticamente inavvicinabile.

Il grande presente di questo prodotto è sicuramente la connessione Bluetooth, che permette alla Fuelband di interfacciarsi con lo smartphone. Pardon, con l’iPhone, visto che a causa di una partnership questo dispositivo non è compatibile con i dispositivi Android ma solo con iPhone e con iPod.

Esteticamente non è molto diverso dal precedente, ha uno schermo che permette di vedere l’ora, monitorare passi, distanza percorsa e calorie consumate e questo schermo si trova ancora una volta su una chievetta USB; fortunatamente questa si collega al computer solo per ricaricarla, ed è essenziale collegarla per l’utilizzo solo la prima volta, appena la abbiamo acquistata, perché la configurazione va eseguita dal computer; fatto questo poi la strada è in discesa, perché potremo fare tutto direttamente da smartphone.

Scompare anche il sensore da mettere nella scarpa (per fortuna!) e il braccialetto si può tenere al polso anche durante il nuoto, perché a differenza di Sportband è resistente all’acqua, e durante la notte per monitorare il sonno anche se il monitoraggio non è granché preciso.

La batteria è migliorata rispetto a Sportband visto che dura quattro giorni.

Quindi in conclusione … Sportband o Fuelband?

Per questo motivo, sebbene la Fuelband sia un prodotto comunque un po’ datato, possiamo dire che si tratti di un prodotto decisamente migliore rispetto a Sportband. Si collega direttamente al telefono, anche se solo Apple, la batteria è di durata accettabile e funziona come un utente si aspetta che una smartband funzioni al giorno d’oggi.

Anche il prezzo è sceso molto e visto che oggi si può trovare a prezzi che non raggiungono le tre cifre, a differenza di qualche anno fa, potrebbe essere un prodotto interessante specialmente per quegli utenti che conservano già i loro dati tramite un account Nike+, essenziale per la registrazione sia con Smartband che con Fuelband.

Fuelband che comunque è da preferire su tutta la linea.

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