Pebble smartwatch: quale modello scegliere?

In questo articolo parliamo di Smartwatch Pebble, un prodotto completamente diverso da tutti gli altri Smartwatch, Apple Watch o Android Wear. Se consideriamo le specifiche tecniche, batteria a parte, le definiamo ridicole: 1 MB di storage interno (no, non ho sbagliato a scrivere), massimo 8 app installate, schermo non touch.

Eppure il Pebble ha ottenuto un grandissimo successo, per un motivo: prima di tutto, è un orologio, e non è un computer adattato al polso. Perché un computer necessita di energia, e fa forse troppe cose per stare al polso, mentre un orologio deve fare poche cose ma farle bene. E il Pebble lo fa.

Ma quale modello di Pebble scegliere? E quali le differenze con gli smartphone?
Qui di seguito troverai la risposta a queste domande, oltre la recensione dei vari modelli Pebble.

Caratteristiche comuni dei diversi modelli Pebble

Le differenze fondamentali tra il Pebble e gli Smartwatch, che proprio per il loro essere fondamentali si ritrovano su tutti i modelli, sono:

  • Il fatto che la batteria dura da 2 a 10 giorni con una media di 7, per cui tantissimo, rispetto agli smartwatch che hanno la batteria che dura un giorno solo;
  • Lo schermo, che non ha i led, o meglio li ha ma si attivano sporadicamente e solo quando ne abbiamo bisogno. Il display è in inchiostro elettronico, come quello dei lettori eBook, che può stare acceso per mesi senza mai consumare batteria. Consuma solo quando cambiano le scritte sul display. E si vede anche molto meglio di qualsiasi altro display quando è sotto il sole, perché praticamente è carta.
  • Non ha un sistema operativo come WhatchOS di Apple o Android Wear di Google, il che significa che si interfaccia senza alcun problema sia con smartphone Android che con iPhone.
  • Lo storage interno, come dicevo prima, è solo di 1 MB e da iPhone o Android si possono inserire solo fino ad otto app in contemporanea. Le app non si possono però usare contemporaneamente, per cui se io uso il contapassi ma poi cambio app per usare l’ora, il contapassi smetterà di funzionare. Una alla volta, insomma.
  • Lo schermo non è touch, ma si regola con i quattro pulsanti laterali, che permettono di cambiare app, di scorrere tra le opzioni e di controllare le notifiche che da iOS e Android arrivano su Pebble, ed eventualmente toglierle per far spazio alle altre.

Posto quindi che queste sono le basi per qualsiasi tipo di Pebble vogliamo acquistare, adesso andiamo a vedere quelle che sono le differenze tra i singoli modelli.

Pebble Classic

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Il Classic è stato il primo modello di Pebble ad essere presentato.

Il display è in bianco e nero, ad inchiostro elettronico, e il design ricorda quello degli orologi che negli anni ’90 si trovavano nelle patatine: è veramente brutto ed è anche molto grande da tenere al polso, ed è una delle critiche più importanti che vennero mosse a questo primo modello.

Non ha microfono ma ha dalla sua parte la possibilità di resistere in acqua fino a 50 metri di profondità, che non è poco. Posto che il Bluetooth prenda, si possono leggere le notifiche anche durante le immersioni.

Pebble Steel

pebble steel
Pebble Steel è la risposta di Pebble alla critica di cui abbiamo appena parlato. È praticamente uguale, a livello tecnico, al modello Classic, per cui display in bianco e nero e tutte le altre caratteristiche; è stato presentato solo perché l’altro modello era impresentabile a riunioni di lavoro o comunque in ambiente professionale.

Tuttavia, nonostante il software (se di software si può parlare) sia lo stesso dell’altro, i materiali sono migliori, il contorno è in acciaio e, soprattutto, è resistente ai graffi, perché ha su di esso il Gorilla Glass 3.

L’altro modello, il Classic, è molto sensibile ai graffi.

Pebble Time

Pebble Time
I modelli di Pebble Time sono quattro, e il Time rappresenta in pratica la seconda generazione di Pebble. Una caratteristica li contraddistingue principalmente dai precedenti: l’inchiostro elettronico è a colori e non è in bianco e nero.

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Inoltre, con questi Pebble sono stati introdotti i cinturini intelligenti che possono aggiungere nuove funzioni, per mezzo di nuovi sensori come GPS o NFC, tramite specifiche app, all’orologio.

Pebble Time e Pebble Time Steel

Peeble Time
Sono rispettivamente i successori degli altri due Pebble, il Classic e lo Steel, solo che il Pebble Time è più bello da vedere rispetto al Classic.

A parte il display e i cinturini, le innovazioni non sono poi così tante; entrambi sono realizzati in acciaio, entrambi hanno il Gorilla Glass, ed entrambi hanno perso un po’ di resistenza alla profondità visto che resistono fino a 30 metri (qualcuno scende sotto i 30 metri sott’acqua?).

La batteria è ancora più performante rispetto ai Pebble precedenti: arriva non a 7 giorni di autonomia, ma a 10, così che ha bisogno di essere ricaricata solo una volta ogni settimana e mezzo, che non è male.

Per il resto, non ci sono differenze con gli altri Pebble (scopri le migliori offerte di oggi).

Pebble Time Round

Peeble time round
Infine, parliamo degli ultimi due modelli di Pebble, che sono il Time Round da 14 e da 20 mm, dove però la differenza di dimensioni non è del quadrante ma dello spessore del cinturino, per cui non c’è alcuna differenza tra i due orologi.

A livello hardware e software sono praticamente dei Pebble Time, per cui è tutto uguale ai modelli di cui abbiamo appena parlato, se non che il display è rotondo: questo significa che viene persa la possibilità di andare sott’acqua, probabilmente per minor aderenza tra i componenti )anche se si può portare sotto la doccia), e che l’orologio è sensibilmente più sottile, e questo abbassa la durata della batteria che è stata ridotta di dimensioni.

È probabilmente il modello più bello di Pebble, proprio a causa del suo display, anche se la batteria dura mediamente solo due giorni (con mezz’ora per una ricarica completa) e questo può essere un po’ fastidioso; un vero peccato.

Quale smartwatch scegliere?

Da questa analisi abbiamo visto che i dispositivi analizzati sono tutti molto somiglianti, e le differenze tra uno e l’altro modello sono veramente minime: potendo scegliere, suggerirei di prendere un modello Time per la presenza del display a colori, che permette di distinguere meglio le scritte quando guardiamo l’orologio in fretta e furia.

Per il resto, tra i Time la scelta è veramente difficile, e si riduce praticamente ad una questione estetica.

Unico parametro di distinzione vero e proprio è la durata della batteria, che è quasi eterna nel Time e Time Steel, bassa (ma sempre doppia rispetto ad un Apple Watch) nei Pebble rotondi.

Un piccolo fastidio che, comunque, non invalida il funzionamento, motivo per cui a scegliere il Pebble che preferiamo può anche essere, tranquillamente, il fattore estetico e nient’altro.

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