Uno smartphone da tre dollari e mezzo

Uno smartphone da tre dollari e mezzo
Uno smartphone da tre dollari e mezzo
Quando un prodotto diventa quasi indispensabile per la vita moderna, con un successo planetario come quello dello smartphone (su SosTariffe.it si trovano le tariffe più convenienti per il cellulare), non è inusuale assistere a un doppio fenomeno: da una parte si creano modelli sempre più costosi e ricchi di funzioni, dall’altra si cercano alternative a basso, anzi bassissimo costo.

Così, se iPhone 6S e Samsung Galaxy S6 veleggiano senza vedere intaccato il loro predominio verso il migliaio di euro – per tacer dei telefonini di lusso creati con materiali di pregio e che costano anche dieci o cento volte tanto – si assiste anche alla ricerca di modelli del tutto opposti, sostenibili, creati con il minimo indispensabile in termini di funzionalità ma per il resto senza nulla da invidiare ai fratelli più grandi. È un trend comune, del resto, anche ai PC: si pensi al Raspberry Pi o agli Arduino, che con una spesa di poche decine di euro offrono un computer perfettamente funzionante, pur senza periferiche.
In più lo smartphone è un oggetto di estrema utilità anche da un punto di vista sociale: permette di connettersi a Internet in zone molto remote, di telefonare per qualsiasi necessità, di leggere e di approfondire la propria cultura. Non stupisce perciò che i grandi colossi di Silicon Valley ma anche i governi puntino molto sulla realizzazione di smartphone (o tablet) davvero economici.

Il record appena stabilito dall’indiano Freedom 251, comunque, sarà praticamente impossibile da battere: “251” sta infatti per le rupie necessarie ad acquistarlo, che al cambio attuale equivalgono a poco meno di 4 dollari (3,65, per essere più precisi).
Un giocattolo di poco valore? Tutt’altro: display da 4 pollici e risoluzione più che dignitosa di 950×540, processore quad-core da 1.3 GHz, 1 GB di RAM, 8 GB di memoria interna espandibili fino a 32 GB con lo slot microSD, webcam frontale da 0.3 Mpixel e posteriore da 3.2 Mpixel, il tutto con moduli 3G, Bluetooth, GPS e Wi-Fi, sistema operativo Android 5.1 Lollipop e batteria da 1450 mAh.

Trova il miglior prezzo e le migliori offerte

Un telefono di fascia bassa, sicuramente, ma a un prezzo del genere è ugualmente un miracolo: infatti con tutta probabilità il produttore (Ringing Bells) si è avvalso di qualche finanziamento statale per produrre, se non proprio in perdita, azzerando ogni possibile margine di guadagno. Non mancano infatti i programmi di alfabetizzazione digitale in India, su impulso del premier indiano Narendra Modi, e il Freedom 251 sembra essere il degno successore del tablet Aakash, che qualche tempo fa venne distribuito nelle scuole e nelle università indiane a 30 dollari.
Investimenti che promettono bene, considerando che il mercato del subcontinente è praticamente sconfinato (1,2 miliardi di abitanti e 200 milioni di utenti), tanto da essere il secondo mercato dopo la Cina; e non è un caso che proprio dall’India arrivino moltissime famiglie di attuali CEO e presidenti di alcune delle società digitali più grandi del mondo, a testimoniare un’affinità notevole tra il popolo indiano e la tecnologia di alto livello, grazie anche a questo tipo di interventi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *